Ha senso che io parli a mio figlio in coma?

R. L'obbiettivo principale, nel coma non più in fase iniziale di emergenza-urgenza, è il risveglio: ridurre la durata, infatti, migliora l'outcome clinico.
A tal fine la sollecitazione di uno o più dei cinque sensi, quindi anche di quella acustica "parlando" al paziente in coma potrebbe rivelarsi utile, pur permanendo in questo campo, ancora oggi, più dubbi che certezze.