Quali sono le maggiori complicanze delle gravi cerebrolesioni acquisite?

R. La maggior parte delle GCA può andare incontro a complicanze neurologiche che determinano  danno cerebrale secondario.
Tra queste vi è l’aumento eccessivo  della pressione intracranica a seguito di edema e rigonfiamento cerebrale o raccolta ematica intracranica, con valori che risultano patologici se superano i 20 mmHg e sono incompatibili con la sopravvivenza se superiori a 50 mm Hg.
L’idrocefalo secondario è una complicanza più tardiva e consiste in un’alterazione della dinamica liquorale che si traduce nell’aumento patologico di una o più cavità ventricolari.
Si tratta di una complicanza con bassa probabilità di insorgenza, intorno al 5% nei TCE, ma meritevole di attenzione per la sua  potenziale influenza negativa sui processi di recupero funzionale del paziente, tanto sul versante neuromotorio quanto sul versante neurocognitivo.